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domenica 9 dicembre 2012

Giocare d'azzardo:vivere di illusioni


In tanti, troppi sperperano il proprio denaro (fino a rovinarsi) tra giochi on line gratta e vinci e videopoker, sempre alla ricerca della "buona sorte" che possa risolvere tutta l'infelicità, fortuna che non si avvererà mai. Siamo capaci di trovare il bosone di Higgs ma il nostro cervello non si è ancora evoluto abbastanza per comprendere che ha vincere non sarà mai il giocatore , ma il banco. 

sabato 16 giugno 2012

Quando mamma e papà si separano



Se vi state separando, è necessario spiegare con chiarezza a vostro figlio cosa sta avvenendo: lo aiuterete ad accettare la nuova situazione.
Bisogna che diciate ai vostri figli che avete deciso di separarvi. La separazione per loro rappresenta un evento altamente traumatico.  In questo momento, voi  come coppia dovete darvi tregua e decidere come comunicarlo;  farlo insieme e utile a tranquillizzare i figli.

Fino a 6 anni parole semplici
Se i bimbi hanno meno di sei anni, bisogna spiegare come e quanto cambieranno  le loro abitudini quotidiane, non è necessario soffermarsi sui motivi della separazione ( per loro, data la giovane età, è veramente difficile capire): “mamma e papà non vanno più d’accordo  e hanno deciso di non abitare più insieme”,  “ Papà sta cercando un’altra casa, dove tu potrai andare a dormire tutti i sabati” eccetera.

A  7 anni, dagli sicurezze
Con i bimbi più grandi si può parlare di emozioni (“So che resterai male”) e dire come intendete organizzarvi : il papà lascerà la nostra casa quel giorno, ti accompagnerà in palestra il mercoledì e il venerdì , starà con te un week end si e l’altro no. Le regole vanno rispettate: il papà non deve andare e venire da casa quando vuole. La confusione li angoscia.
La sincerità prima di tutto
E’ sempre meglio specificare che la colpa non è loro: potrebbero illudersi che, facendo i “bravi”, mamma e papà tornino insieme.  Vietato anche fingere che tutto vada bene fino al momento in cui gli parlerete: i bambini intuiscono che le cose non vanno.

DURANTE LA SEPARAZIONE: TRE ERRORI DA EVITARE

1.       Se ce già un nuovo partner, è sbagliato parlarne al bambino o farlo entrare subito in casa. E’ comprensibile il desiderio di ricostituire una famiglia, ma bisogna aspettare. Farglielo conoscere gradualmente, magari uscendo a mangiare una pizza tutti e tre.
2.     Non sparlare mai dell’ex con il bambino: per lui è devastante, ne soffre moltissimo.
3.     Non chiedetegli mai di scegliere se stare con il papà  o con la mamma: per lui è una responsabilità enorme, che non vuole e non deve avere.      
                                                                                                                                                                   

martedì 12 giugno 2012

Compassionevole attenzione



“Mi sorprende sempre come, se solo la lasciate parlare, se solo dimostrate totale e compassionevole attenzione, la gente dice cose di insospettata profondità […]                      Tutti hanno una loro saggezza nei confronti della vita e, se lasciate parlare, questa saggezza viene fuori. Mi ha sempre commosso la possibilità di aiutare le persone ad aiutarsi aiutandole a scoprire la loro verità; una verità la cui ricchezza, dolcezza e profondità forse non hanno mai sospettato. La fonte della guarigione e della consapevolezza è sepolta in profondità dentro di noi, e il vostro compito non è mai, in nessuna situazione, quello di imporre le vostre credenze ma di permettere agli altri di scoprire le proprie.”  Sogyal Rinpoche

venerdì 9 marzo 2012

Cambiare si può



Soltanto fino ad alcune decine di anni fa, la scienza ci aveva portato spesso a credere che fossimo predestinati dalla genetica, ostacolati dal condizionamento e che bisognasse rassegnarsi alla proverbiale idea che fosse impossibile abbandonare le vecchie abitudini per impararne di nuove. Tuttavia, quello che si è scoperto studiando negli ultimi anni il cervello e i suoi effetti sul comportamento deve renderci enormemente fiduciosi della nostra capacità di cambiare. Avevamo solo bisogno di sapere come fare e oggi la neuroscienza ci viene in soccorso. Le nuove scoperte delle neuroscienze, della neurofisiologia, della biologia, e della genetica, indicano che possiamo davvero modificare il nostro cervello e cambiare la nostra vita. Nella nostra mente, nel nostro modo di pensare, nei nostri atteggiamenti e nelle nostre credenze sono presenti e a nostra disposizione grandi potenzialità, che finora abbiamo ignorato e mai utilizzato.