domenica 20 novembre 2011

Equilibrio emotivo



L'equilibrio emotivo è il requisito indispensabili per chi vuole condividere amore e intimità.

lunedì 14 novembre 2011

Cambiare modalità esistenziale



Sei una madre di famiglia. Sì lo so che non ti ricordi più che una volta eri una ragazza, avevi il tuo cognome originario, un sacco di prospettive interessanti e divertenti, sogni e ambizioni e via dicendo. Adesso ti guardi intorno e vedi quel sacco di pulci del tuo cane, i tuoi due marmocchi prescolari, e tutta una serie di cose che a casa non vanno e vanno fatte, vanno sistemate, e chi ci bada a queste cose se non ci badi tu? Nessuno, c'e' poco da fare. Ti guardi intorno, e una cosa che non vedi c'è, c'e' sempre. E' tuo marito. Lui è uno che sta sempre - oh, dico sempre: sempre - fuori a lavorare. La domenica è diverso, sta fuori con gli amici. Ogni tanto ti guardi allo specchio e ti chiedi se era questo ciò che veramente volevi. Allora guardi il cane, ti si stringe il cuore, ci pensi un attimo e dici di sì. Guardi i tuoi bambini, ti si stringe forte il cuore, ci pensi un attimo e gridi di sì. E poi guardi tuo marito. Meglio: aspetti che sia l'ora di cena, e finalmente guardi tuo marito. Ti si stringe forte il cuore. Sta mangiando una bruschetta. Ci pensi un attimo. Legge un giornale, come se fosse a casa sua. E niente. Ci pensi ancora un attimo. Risponde a un sms. No, non è così che doveva andare. Volevate qualcosa di vostro in cui nessuno potesse entrare. Volevate una prospettiva per i vostri figli. ma vera: generazionale. Che avessero una terra in cui crescere, alimentati, radicarsi.
Non una metropoli in cui sopravvivere snervandosi e soffrendo tutta una serie di cose. E poi volevi un marito che fosse contento di tornare a casa e stare con te e con i bambini. Contento? Felice. E allora vai in camera. Apri l'armadio. Cerchi un vestito. Un vestito vecchio ma tanto bello e tanto tuo. Te l'aveva comprato lui un sacco di tempo fa. Un po' di tempo fa, ecco. E niente: prendi, indossi quel vestito, torni da lui, lui ti guarda con uno sguardo che non vedevi da un po', i bambini intanto parlano ma tu non li senti più. Quel vestito è il tuo Piano B. Al divorzio ci si pensa dopo. In caso. (il piano b edizioni)

sabato 12 novembre 2011

Vivere l’eros


Vivere l’eros intensamente è un’esperienza in cui si aprono il cuore, il corpo, la mente e l’anima alle emozioni, alla fiducia, alla gentilezza, all’impeto della pienezza. Per mettersi a piena disposizione del piacere e della completezza nelle relazioni con gli altri. Per accettare finalmente la vita com’è e godere dei suoi doni.  L’eros ci porta a sentire quello che siamo davvero: esseri spirituali infiniti, ardenti, pieni d’amore, creativi.  A ritrovare la naturalezza, la spontaneità, la fiducia. A riconnettersi  con la propria energia vitale e il proprio potere personale.  A sperimentare la propria magia naturale e la forza del sentirsi presenti completamente nel corpo, nella mente, nell’anima.  A ritrovare la nostra purezza e integrità, riconoscendo, accettando, ringraziando e lasciando andare le paure, i blocchi, le tensioni, le inquietudini, il senso di inadeguatezza, le diffidenze che ci separano da noi stessi e ci disturbano nei rapporti.     

venerdì 11 novembre 2011

Dopo l'amore


  • Abbandonatevi alla sensazione di appagamento e di profondo rilassamento.
  • Sintonizzatevi profondamente con la sensazione di totale "non tempo".
  • Con la gratitudine nel cuore lasciate che i vostri sguardi si penetrino a lungo.
  • Condividete la gratitudine per l'estasi condivisa

mercoledì 9 novembre 2011

Eros e Tantra


Solo  vivendo in accordo e accettazione  della  nostra parte profonda, quella irruente e naturale, istintiva ma sana, è possibile entrare nella verità di noi stessi e imparare  a usare la “forza dell’eros” per creare un fuoco interiore che risveglia il contatto con l’anima. E non esiste migliore “insegnante” del proprio partner e delle relazioni per accedere  agli aspetti più “occulti” del proprio essere!

martedì 8 novembre 2011

Il partner adulto


Chi non ha ancora chiuso i conti con il suo passato affettivo, emotivo e relazionale non puo' essere mai un partner adulto.