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martedì 8 novembre 2011

Il partner adulto


Chi non ha ancora chiuso i conti con il suo passato affettivo, emotivo e relazionale non puo' essere mai un partner adulto.

sabato 5 novembre 2011

L'amore è l'abisso


L'amore è tra me e quel fondo abissale che c'è dentro di me, a cui io posso accedere grazie a te. L'amore è molto solipsistico; e tu, con cui faccio l'amore, sei quel Virgilio che mi consente di andare nel mio Inferno, da cui poi emergo grazie alla tua presenza (perché non è mica detto che chi va all'Inferno poi riesca a uscire di nuovo). Grazie alla tua presenza io emergo: per questo non si fa l'amore con chiunque, ma con colui/lei di cui ci si fida; e di che cos'è che ci si fida? Della possibilità che dopo l'affondo nel mio abisso mi riporti fuori.(Umberto Galimberti)


lunedì 10 ottobre 2011

Corso di Meditazione


La meditazione ci insegna a utilizzare la nostra energia - fisica e psichica - e a riorientarla consapevolmente per sciogliere e trasformare quei disagi che ci impediscono di vivere pienamente un rapporto armonico col nostro corpo e le nostre emozioni, e che soprattutto ci impediscono di avere relazioni familiari, professionali ed affettive più autentiche, mature, responsabili ed appaganti.
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domenica 9 ottobre 2011

Il tempo è un emozione

"Il tempo è un emozione, ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che lo puoi vivere in due direzioni diverse, in lunghezza e in larghezza! Se lo vivete in lunghezza, in modo monotono sempre uguale... dopo 60 anni voi avrete 60 anni! Se invece lo vivete in larghezza, con alti e bassi... innamorandovi, magari facendo pure qualche sciocchezza, allora dopo 60 anni avrete solo 30 anni! Il guaio è che gli uomini studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla!"


mercoledì 28 settembre 2011

Breve galateo delle relazioni amorose



Tu non sei mia/o
Io non sono tuo/a.
Rimarremo insieme fintanto
che entrambi lo vorremo.
Faro del mio meglio per non farti soffrire.
...e se nonostante tutto ciò dovesse avvenire, non esitare a dirmelo.
Ognuno di noi ha diritto ad avere amici che non necessariamente piacciono a l'uno o all'altra.
Abbiamo dei compiti condivisi e distribuiti in maniera equa tra noi.
Cercherò di renderti felice.
L'unico ostacolo potrebbe essere  determinato da prospettive divergenti.
Se sarà necessario , in caso di conflitti o problemi sarò solerte nell'affrontarli con te,
o se ciò non dovesse bastare con l'aiuto di un counselor.
Sin da subito la nostra relazione sarà vissuta all'insegna della sincerità e onestà.
Ma se nonostante tutto, non dovesse funzionare, mi impegno a comunicartelo sin da subito, non aspetterò che il tutto si logori.

martedì 27 settembre 2011

Tantra





Aiutandoci a ritrovare un maggior contatto col nostro corpo, il Tantra ci consente di
recuperare l'intimità con noi stessi e con il partner: dalla sessualità alla spiritualità del corpo, apprendiamo una serie di esercizi pratici per liberare dalle tensioni il corpo-mente-spirito.
 

sabato 24 settembre 2011

Tabù



I tabù, i “vietato comprendere” possono essere trasformati da nemici in alleati: quando li sfidiamo varchiamo una soglia contraddistinta da illuminanti scoperte interiori e ci avviamo verso  una nuova dimensioni esistenziale . Avvicinarsi a loro per svelarli nella loro ultima realtà ( la nostra), dirigendoci al di là del dogma senza i limiti di una mente superstiziosa, Per intraprendere,  l'avventura dell’autoconoscenza. 

mercoledì 21 settembre 2011

Non lasciate che i vostri cuori si allontanino




"Quando voi discutete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare." (Gandhi)
(Continua a leggere...)

martedì 20 settembre 2011

Tutto è impermanente




Panta rei os potamòs (dal greco πάντα ῥεϊ ώς ποταμός), tradotto 
in “Tutto scorre come un fiume” è il celebre aforisma attribuito ad 
Eraclito. «Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e 
non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo 
stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento 
essa si disperde e si raccoglie, viene e va». È una visione che ricorda 
da vicino il concetto Buddista di impermanenza e gli insegnamenti 
del Taoismo cinese, in cui si ricerca la liberazione dall’eterno flusso 
del divenire, dal ciclo continuo di morti e rinascite. Analogamente 
Eraclito sottolinea che v’è un Logos sottostante a questo continuo 
mutamento, un’armonia profonda che governa in modo oscuro e 
inconoscibile la perenne dialettica fra contrari che provoca il divenire perpetuo degli esseri. 
Nel gioco degli opposti il saggio rimane fermo al centro del cosmo, come spettatore del continuo mutare 
delle cose.


«Di questo discorso che è sempre gli uomini sono incapaci di comprensione, né prima di aver sentito parlarne, né dopo aver sentito parlarne la prima volta; e 
anche se tutte le cose avvengono secondo questo discorso, essi si mostrano inesperti, quando si cimentano in parole e in azioni, quali quelle che io presento, 
distinguendo ciascuna cosa secondo la propria natura, 
e spiegando come essa è. Ma agli uomini sfugge ciò 
che fanno da svegli, così come dimenticano ciò che 
fanno dormendo».
Eraclito, Frammento 22 B 1 D

domenica 18 settembre 2011

Il principe che stava morendo




“In un tempo lontano un re e una regina stavano trascorrendo il loro peggiore anno di sempre.
Il loro figlio, il loro unico figlio, il Principe, da diversi giorni dava segni di sofferenza.
Era a letto, non riusciva ad alzarsi dalla stanchezza.
I medici chiamati, i migliori medici del regno, non sapevano che dire e che fare.
Nessuna medicina sembrava dare sollievo al principe.
I giorni passavano e il principe peggiorava.
Oramai il re e la regina erano disperati.
Temevano per la vita dell’unico adorato figlio, ancora così giovane.
Un giorno, quando ormai le speranze erano perse, si presentò a corte un povero contadino.
Disse che poteva aiutare il principe.
Nella foresta, a molte ore di cammino dal castello, c’era una fontana da cui sgorgava un’acqua pura che, a detta del contadino, avrebbe guarito il principe.
Il re e la regina non sapevano cosa fare. Ma non rimaneva altro che quella proposta del contadino.
Ordinarono ai servi di preparare una carrozza che avrebbe portato il principe nella foresta.
Ma il contadino intervenne e disse che la condizione essenziale perchè esistesse qualche possibilità di guarigione era che il principe camminasse da solo con le proprie gambe fino a quella fontana.
Tra mille dubbi e perplessità il re e la regina convinsero il principe ad alzarsi dal letto e ad intraprendere quel viaggio della speranza.
Camminarono ore ed ore, il principe e il contadino, prima di arrivare all’acqua miracolosa.
Il principe, distrutto dalla lunga camminata, bevve tantissimo da quella fontana.
L’acqua era fresca, buonissima.
Ne bevve così tanta che poi, pieno di stanchezza, si distese sull’erba e si addormentò.
Al risveglio il principe si sentiva meglio, bevve un’altro pò e se ne tornò, insieme al contadino, al castello.
Il re e la regina si accorsero subito del cambiamento e, sorpresa delle sorprese, il giorno dopo, senza dir nulla a nessuno, il principe ripartì a piedi e se ne tornò alla fonte magica a bere quell’acqua.
E così fece per molti giorni a venire.
Il Principe si sentiva sempre meglio, forte e robusto.
Era ormai guarito bevendo semplicemente acqua di sorgente e camminando per ore ed ore tutti i giorni”.

giovedì 15 settembre 2011

Il valore del tempo



Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....
Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista settimanale.
Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un
grande valore. Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante

Intrecciati



... ci addormentiamo intrecciati che se uno si sveglia deve svegliare pure l’altro per sciogliersi.
I nostri corpi alleati fanno i nodi. http://tiascoltoquieora.blogspot.com/p/sesso-amore.html
E. De Luca

lunedì 12 settembre 2011

5 lezioni per un mondo migliore




1) Quando sono svelto nel trovare errori in altri, vuol dire che ho mancato di correggere me stesso.
2) Quando il mio agire è inteso a persuadere un altro, vuol dire che ho dubitato di me stesso.
3) Quando vivo un conflitto con il mondo, vuol dire che sto negando la responsabilità delle mie esperienze.
4) Quando mi sento separato e solo, vuol dire che non ho perdonato.
5) Quando le situazioni si ripetono nella mia vita, vuol dire che c'è una lezione che ho bisogno di apprendere.
(Harry Palmer)

Le nostre debolezze





Per migliorare è indispensabile la consapevolezza che in ognuno di noi esistono degli aspetti appartenenti alla disperazione, all'invidia, all'egoismo e alla lussuria. Solo così potremmo affrontarli e cambiare in meglio la nostra esistenza!

domenica 4 settembre 2011

Se la vostra giornata



Se la vostra giornata vi sembra povera non accusatela.
Accusate voi stessi di non essere abbastanza poeti
per chiamare a voi le sue ricchezze. (Rainer Maria Rilke)

martedì 22 marzo 2011

Il critico interiore


Esiste in ognuno di noi un essere che ci impedisce di vivere come meritiamo. Che crea continuamente angosce e preoccupazioni, tanto da farci ammalare. Si tratta del critico interiore, i maestri zen lo chiamano "il cane che abbaia". Lui si nutre del pregiudizio e  per zittirlo è sufficiente smettere di alimentarlo.