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giovedì 16 agosto 2012
giovedì 26 gennaio 2012
Sia innamorati che tossicodipendenti e alcolisti avvertono costantemente un senso di incompletezza, sono consapevoli dell’irrazionalità dei loro comportamenti, ma non riescono a modificarli. Inoltre, l’incontro con una persona da cui siamo attratti causa il rilascio nel cervello di feniletilamina, un composto simile all’anfetamina. L’abbandono invece causa un brusco abbassamento del suo livello, che provoca chimicamente una reazione molto simile alla crisi di astinenza di un tossicodipendente.
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martedì 10 gennaio 2012
Essere ciò che si è
Sin da bambini ci hanno inculcato che esistono degli standard ben precisi di bellezza. Che apparire è più importante che essere! E a questi stereotipi abbiamo immolato il nostro corpo, costringendolo a rappresentare quello che propriamente non siamo, o non amiamo essere, impedendoci di vivere il nostro corpo con gioia e accettazione!
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mercoledì 4 gennaio 2012
Unicità
Lei non era matta, era una creatura fatta in un momento cui
Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie, gli era venuta
la vena poetica e l'aveva creata - Milena Augus
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giovedì 29 dicembre 2011
Psicobufale
La
rabbia non va tenuta dentro
Meglio andare su tutte le furie che rosicare e stare
zitti. Altrimenti viene l’ulcera o si rischia l’infarto. Una scenata
liberatoria è tutta salute. Giusto, no? Che dopo avere litigato
furiosamente con il collega di scrivania o con il partner ci si senta
meglio, può essere. Se non altro, ci si è tolti una soddisfazione. Ma che
sfogare la rabbia sia salutare è una leggenda. Sigmund Freud,
sostenitore del concetto di catarsi, era convinto che la rabbia
repressa potesse accumularsi fino a causare i sintomi dell’isteria. E
ancora oggi la tesi ha una solida popolarità. Nel libro si racconta
che nella città spagnola di Castejon è di moda la «distruggiterapia»
contro lo stress da ufficio: fracassare vecchi
elettrodomestici servendosi di mazze. Gli studi degli ultimi 40 anni però
suggeriscono altre conclusioni: incoraggiare l’espressione della
rabbia infiamma ancora di più gli animi. Praticare sport
aggressivi, per esempio, intensifica l’aggressività
anziché incanalarla. E in test di laboratorio si è visto che i
videogiochi violenti producono spesso lo stesso effetto. «Manifestare
la rabbia» concludono gli autori del saggio «non solo non serve da
valvola di sfogo, ma soffia sul fuoco della violenza».
L’ipnosi
porta a galla ricordi rimossi
Lo si vede nei film, e comunque sembra plausibile: sotto
ipnosi ricordiamo eventi rimossi. Aggirando il controllo del super Io
(freudianamente parlando), liberiamo memorie perdute nel tempo. Addirittura, si
dice, le primissime esperienze di vita. Nel primo dopoguerra la convinzione era
così salda che molti medici ricorrevano all’ipnosi per portare alla luce, nei
reduci, traumi dimenticati che causavano nevrosi. Ma così non è. Nonostante
venga utilizzata, e con qualche successo, nel trattamento di fobie, ansia,
dipendenze, dolore, nel campo della memoria contribuisce piuttosto a creare
falsi ricordi, che sembrano però veri a chi si sottopone al trattamento. «L’ipnosi
può portare a un maggior numero di errori di memoria rispetto al normale tentativo
di ricordare» si legge nel libro I grandi miti della psicologia popolare.
«Questo perché esagera la fiducia nei ricordi anche quando appare
ingiustificata». Non a caso gli psicologi forensi riconoscono che l’ipnosi può
distorcere la memoria, con conseguenze pericolose. Anche perché la rabbia in
genere si placa da sola dopo un certo intervallo di tempo.
Usiamo
il 10 per cento del cervello
Almeno una volta nella vita, probabilmente, lo abbiamo
sentito dire da qualcuno: «Lo sai che usiamo solo il 10 per cento del
nostro cervello?». Affermazione piacevole perché suggerisce l’idea che
le nostre potenzialità siano inimmaginabili, se solo sapessimo come
utilizzarle. Un mito diffuso persino fra gli studenti di
psicologia. E tenacemente sfruttato dai numerosi programmi di
training cerebrale.
Peccato che non sia vero. In effetti, non c’è ragione
per cui il 90 per cento dei nostri neuroni siano degli scioperati. «Il
cervello è stato modellato dalla selezione naturale e il tessuto
cerebrale consuma oltre il 20 per cento dell’ossigeno che respiriamo» scrivono
gli autori del saggio. «È poco plausibile che l’evoluzione abbia
sprecato tante risorse per creare e mantenere un organo così
sottoutilizzato. Difficile credere che un qualsiasi aumento di capacità
di elaborazione non verrebbe colto al volo dagli apparati presenti
nel cervello per incrementare le possibilità di successo
nella continua lotta per la vita». Insomma, il cervello lo usiamo
tutto. Magari male, ma questa è un’altra storia.
Mozart
fa diventare più intelligenti
L’effetto Mozart indica l’aumento
dell’intelligenza dopo l’ascolto di musica classica. Ad alimentare
l’ipotesi fu, nel 1993, un celebre studio (su Nature) condotto
su studenti: il gruppo di coloro che aveva prima ascoltato brani
classici aveva poi mostrato prestazioni più brillanti in compiti di
ragionamento spaziale: piegare e tagliare carta. Risultati non
eccezionali, a dire il vero. Ma tanto bastò per diffondere l’idea che
la musica dei grandi compositori fosse cibo per la mente. L’effetto Mozart
esiste sul serio? Studi successivi, sempre su Nature, rilevarono
effetti nulli o comunque ridotti (al massimo due punti del quoziente
intellettivo) e di durata limitata (fino a un’ora). E dunque? «C’è
una spiegazione alternativa per l’effetto Mozart» sostengono gli psicologi
americani. «È probabile che qualunque cosa aumenti lo stato di
attenzione e vigilanza porti a un miglioramento delle prestazioni in
compiti impegnativi. Ma è poco probabile che produca effetti a lungo
termine. E a questo fine potrebbe bastare anche una tazza di caffè».
Luna
piena, più reati
Nel corso degli anni, il plenilunio è stato collegato
a ricoveri psichiatrici, atti di violenza, incidenti stradali, morsi
di cani, chiamate al pronto soccorso… Idea radicata anche nella
cultura moderna: un sondaggio tra gli infermieri nei reparti
di chirurgia di Pittsburgh (Pennsylvania) dice che quasi il 70 per
cento pensa che la luna piena sia legata a un aumento dei ricoveri. E
uno studio recente su studenti universitari canadesi indica che il 45 per
cento di loro crede davvero nell’effetto lunare.
Se è vero che la Luna influisce sulle maree (è il
ragionamento alla base di questa credenza), perché non dovrebbe agire
anche sul cervello, visto che il corpo è composto per quattro quinti
di acqua? Ma, come ha osservato l’astronomo George Abell,
«una zanzara appoggiata sul nostro braccio esercita sul corpo una
forza di gravità maggiore di quella esercitata dalla Luna».
( I grandi miti della
psicologia popolare,)
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mercoledì 21 dicembre 2011
Auguri di cuore e buone festività a tutti
Auguri di cuore e buone festività a tutti, possiate festeggiare il Natale sulla base dei valori che per voi contano, quelli che scaldano il cuore, che vi danno gioia, che non hanno prezzo…
Natale è vicino! Come lo vivremo quest'anno? Con quale spirito? Con quali sentimenti?
Natale è vicino! Come lo vivremo quest'anno? Con quale spirito? Con quali sentimenti?
Nel suo significato spirituale, il Natale celebra la nascita della Luce, Luce che è conoscenza, affermazione dei valori dell'Anima e dei rapporti umani.
In tutte le epoche il Natale è stato considerato e osservato come tempo di nuovi inizi, di migliori contatti umani e più felici rapporti tra le famiglie e le comunità. Tuttavia, quel semplice Natale che sarebbe piaciuto al “cuore del Cristo”, è degenerato in un turbine di spese e d’acquisti, contaminato dal materialismo del “vecchio mondo” che oggi va abbandonato. Per fare posto ad un nuovo approccio esistenziale basato sul rispetto della vita e sulla liberazione dalla materia, sulla costruzione dei retti rapporti, sulla condivisione e la buona volontà. Celebriamo il Natale, dunque, con l'intento di celebrare la nascita di questi valori, affinché possano concretizzarsi in Terra!
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giovedì 15 dicembre 2011
Istruzioni per un perfetto ricatto emotivo
Tutte le volte che la partner ha un minimo interesse per qualcosa o qualcuno oltre che a te o a ciò che ti riguarda , mostratene dispiaciuto e offeso. Una delle frasi chiave che deve assolutamente interiorizzare è: "Tu non tieni a me come io tengo a te". Bisogna ripeterla continuamente. Col tempo la sottometterai completamente e lei sarà disposta a fare di tutto solo al sentirti dire : Se tu mi amassi veramente lo faresti".
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Non solo corpo
Non ci tieni a sapere se sei solo un corpo o qualcos'altro, o magari niente del tutto? Non vedi che i tuoi problemi sono tutti del corpo - cibo, vestiario, casa, famiglia, amicizie, posizione, fama, sicurezza, sopravvivenza - e che diventano subito irrilevanti appena ti rendi conto che non puoi essere solo il corpo ?
(N.MAHARAJ)
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sabato 10 dicembre 2011
Innocenza e peccato
L’innocenza è la capacità di osservare le cose vedendole semplicemente come sono,senza attribuire loro significati reconditi, senza farsi inficiare dai propri stereotipi, senza alterarle con la propria immaginazione e senza piegarle per adattarle ai propri desideri
In uno stupendo film italiano diretto da Federico Fellini, (8 e mezzo),
c’è una scena in cui un prete va a fare un'escursione,
con un gruppo di ragazzini tra gli otto e i dieci anni.
Sono sulla spiaggia e vanno avanti,
mentre il prete si trova in retroguardia con intorno tre o quattro ragazzi.
Quelli davanti s'imbattono in una donna anziana che è una puttana, e le dicono:
«Ciao» e lei: «Ciao».
I ragazzi le chiedono: «Chi sei?».
Lei risponde: «Sono una prostituta».
Loro non sanno cosa significhi, ma fingono di saperlo.
Uno dei ragazzi, che sembra un po' più esperto degli altri, dice:
«Una prostituta è una che fa certe cose se la paghi».
Gli chiedono: «Farebbe quelle cose, se noi la paghiamo?».
«Perché no?» fu la risposta.
Così , fanno una colletta e le danno i soldi, dicendo:
«Adesso che ti abbiamo dato i soldi, ci fai quelle certe cose?».
Lei risponde: «Certo, ragazzi, cosa volete che faccia?».
L'unica cosa che viene in mente ai ragazzi è farla spogliare.
Così, lei si spoglia.
Loro la guardano: non hanno mai visto una donna nuda prima di allora.
I ragazzi non sanno cos'altro farle fare, e così le dicono: «Potresti ballare?».
E lei: «Certo».
Tutti si mettono in cerchio, cantando e battendo le mani; la puttana muove il didietro e i ragazzi si divertono un mondo.
Il prete vede tutto: corre sulla spiaggia e si mette a urlare contro la donna.
La fa rivestire,
e la voce narrante dice:
«In quell'attimo, i ragazzi persero l'innocenza; fino a quel momento, erano puri, splendidi»
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giovedì 8 dicembre 2011
Accettarsi
Senza timore di smentita, dico che la maggior parte dei problemi umani, ha radici in un cattivo rapporto con il proprio corpo!
Sin da quando siamo nati ci hanno insegnato che apparire è più importante che essere. E a questo dogma terribile abbiamo sacrificato il nostro corpo, incaricandolo di rappresentare quello che propriamente non siamo, o addirittura abbiamo evitato di sapere.
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mercoledì 7 dicembre 2011
Satori e libertà
IO SONO
L’inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei «colui che pensa». Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa, si attiva un livello di coscienza più alto. Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza al di là del pensiero e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto di quell’intelligenza. Ti rendi anche conto che tutte le cose che hanno veramente importanza - bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore – nascono al di là della mente.
Incominci a risvegliarti.
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La gentilezza è un valore sommesso e discreto, declinabile in varie maniere: la gentilezza, quella capacità di ascoltare e accogliere le fragilità altrui.
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domenica 4 dicembre 2011
Eros e divino
È per mezzo del sesso, che si manifesta la nostra anima più genuina, perché l'energia divina dell'eros sconvolge tutte le limitazioni razionali che tengono prigioniera la nostra natura profonda. Allora non occorre fare altro che seguire il desiderio che sorge dentro e lasciarci trasportare soltanto dal piacere. Sta giungendo a noi per consentirci di risorgere, per far germogliare il seme divino che è in noi. (Tantra)
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giovedì 1 dicembre 2011
Per i tuoi regali di Natale!
E' un libricino di sole 44 pagine, ma ha il potere di cambiare chi lo legge !
DALL'ULTIMA DI COPERTINA:"Parafrasando un detto zen: se dico che questo libro é un libro ne offendo l’essenza, ma se dico che questo libro non é un libro, non dico il vero".
Seconda ristampa, con due nuovi brani inediti

ACQUISTALO ON LINE!
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martedì 22 novembre 2011
Essere noi stessi
La relazione che più si avvicina alla perfezione, è quella che più ci consente di essere noi stessi !
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domenica 20 novembre 2011
Equilibrio emotivo
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lunedì 14 novembre 2011
Cambiare modalità esistenziale
Non una metropoli in cui sopravvivere snervandosi e soffrendo tutta una serie di cose. E poi volevi un marito che fosse contento di tornare a casa e stare con te e con i bambini. Contento? Felice. E allora vai in camera. Apri l'armadio. Cerchi un vestito. Un vestito vecchio ma tanto bello e tanto tuo. Te l'aveva comprato lui un sacco di tempo fa. Un po' di tempo fa, ecco. E niente: prendi, indossi quel vestito, torni da lui, lui ti guarda con uno sguardo che non vedevi da un po', i bambini intanto parlano ma tu non li senti più. Quel vestito è il tuo Piano B. Al divorzio ci si pensa dopo. In caso. (il piano b edizioni)
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venerdì 11 novembre 2011
Dopo l'amore
- Abbandonatevi alla sensazione di appagamento e di profondo rilassamento.
- Sintonizzatevi profondamente con la sensazione di totale "non tempo".
- Con la gratitudine nel cuore lasciate che i vostri sguardi si penetrino a lungo.
- Condividete la gratitudine per l'estasi condivisa
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mercoledì 9 novembre 2011
Eros e Tantra
Solo vivendo in accordo e accettazione della nostra parte profonda, quella irruente e naturale, istintiva ma sana, è possibile entrare nella verità di noi stessi e imparare a usare la “forza dell’eros” per creare un fuoco interiore che risveglia il contatto con l’anima. E non esiste migliore “insegnante” del proprio partner e delle relazioni per accedere agli aspetti più “occulti” del proprio essere!
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martedì 8 novembre 2011
Il partner adulto
Chi non ha ancora chiuso i conti con il suo passato affettivo, emotivo e relazionale non puo' essere mai un partner adulto.
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