Auguri di cuore e buone festività a tutti, possiate festeggiare il Natale sulla base dei valori che per voi contano, quelli che scaldano il cuore, che vi danno gioia, che non hanno prezzo…
Natale è vicino! Come lo vivremo quest'anno? Con quale spirito? Con quali sentimenti?
Nel suo significato spirituale, il Natale celebra la nascita della Luce, Luce che è conoscenza, affermazione dei valori dell'Anima e dei rapporti umani.
In tutte le epoche il Natale è stato considerato e osservato come tempo di nuovi inizi, di migliori contatti umani e più felici rapporti tra le famiglie e le comunità. Tuttavia, quel semplice Natale che sarebbe piaciuto al “cuore del Cristo”, è degenerato in un turbine di spese e d’acquisti, contaminato dal materialismo del “vecchio mondo” che oggi va abbandonato. Per fare posto ad un nuovo approccio esistenziale basato sul rispetto della vita e sulla liberazione dalla materia, sulla costruzione dei retti rapporti, sulla condivisione e la buona volontà. Celebriamo il Natale, dunque, con l'intento di celebrare la nascita di questi valori, affinché possano concretizzarsi in Terra!
La meditazione ci insegna a utilizzare la nostra energia - fisica e psichica - e a riorientarla consapevolmente per sciogliere e trasformare quei disagi che ci impediscono di vivere pienamente un rapporto armonico col nostro corpo e le nostre emozioni, e che soprattutto ci impediscono di avere relazioni familiari, professionali ed affettive più autentiche, mature, responsabili ed appaganti. maggiori info
sabato 24 settembre 2011
Se...
Ci sono vari condizionamenti che ancora influenzano la tua
vita?
Vorresti superare quelle difficoltà che da anni ti impediscono
di diventare il vero protagonista della tua vita?
Non hai un facile rapporto sociale?
Stai conducendo una vita infelice?
Stai svolgendo un lavoro che non ti soddisfa?
La tua vita familiare è insoddisfacente?
L'ultimo luogo in cui vorresti tornare la sera è proprio
casa tua?
Panta rei os potamòs (dal greco πάντα ῥεϊ ώς ποταμός), tradotto
in “Tutto scorre come un fiume” è il celebre aforisma attribuito ad
Eraclito. «Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e
non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo
stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento
essa si disperde e si raccoglie, viene e va». È una visione che ricorda
da vicino il concetto Buddista di impermanenza e gli insegnamenti
del Taoismo cinese, in cui si ricerca la liberazione dall’eterno flusso
del divenire, dal ciclo continuo di morti e rinascite. Analogamente
Eraclito sottolinea che v’è un Logos sottostante a questo continuo
mutamento, un’armonia profonda che governa in modo oscuro e
inconoscibile la perenne dialettica fra contrari che provoca il divenire perpetuo degli esseri.
Nel gioco degli opposti il saggio rimane fermo al centro del cosmo, come spettatore del continuo mutare
delle cose.
«Di questo discorso che è sempre gli uomini sono incapaci di comprensione, né prima di aver sentito parlarne, né dopo aver sentito parlarne la prima volta; e
anche se tutte le cose avvengono secondo questo discorso, essi si mostrano inesperti, quando si cimentano in parole e in azioni, quali quelle che io presento,
distinguendo ciascuna cosa secondo la propria natura,
e spiegando come essa è. Ma agli uomini sfugge ciò
che fanno da svegli, così come dimenticano ciò che
Ti trascini in questa specie di metadone dei sentimenti nella speranza che le cose si aggiustino, ma per questo genere di guasto non c’è cura e non c’è riparazione e, a parte le chiacchiere, non si è mai dato il caso, che nessuno abbia riparato niente del genere, prova a chiedere in giro.
Questo dipendere dall’umore dell’altro, questo fatto che se lei è gentile tu riesci ad arrivare vivo alla fine della giornata e se invece ti tratta con indifferenza sei un uomo distrutto e non riesci a combinare niente e accumuli lavoro e debiti di vario genere è veramente una porcheria, un’ignominia di cui non ci si dovrebbe mai macchiare per nessuna ragione al mondo.
E la faccenda più penosa è che a questo punto l’amore è bello che finito (cosa vuoi amare con una dignità così ridotta) eppure tu è ancora d’amore che parli. sei diventato l’equivalente di un fan di Elvis, un disadattato incapace di vivere nel presente, che nel vestirsi, nel parlare, nel sentir musica, nel leggere, nello scrivere, perfino nell’andare a letto con qualcuno cerca una cosa che ha smesso di esistere, tutto qui. http://tiascoltoquieora.blogspot.com/p/sesso-amore.html(Diego De Silva - Non avevo capito niente)
La differenza che un atteggiamento può determinare nel nostro approccio al lavoro è ben esemplificata dalla famosa storiella dei tre muratori. Erano tutti e tre impegnati a costruire un muro di mattoni quando un tizio si avvicinò e chiese a ciascuno di loro cosa stesse facendo. Il primo sbottò: " sto mettendo dei mattoni. Cos'altro diavolo starei facendo,secondo te?" Il secondo sospirò:" mi sto guadagnando da vivere." Ma il terzo indicò il cielo con un gesto e disse:" sto costruendo una cattedrale!"
Qual’é la differenza tra un hobby e un lavoro? Nessuna. O meglio c’é una differenza ed é, un approccio mentale errato. Quando ci dedichiamo ad un hobby, lo facciamo con gioia, come se fosse un gioco, quindi, ci divertiamo.
C’é accettazione, amore e creatività. Quando “dobbiamo” lavorare e sottolineo dobbiamo, allora sorge in noi un rifiuto. Lo sentiamo come un dovere. Non é un piacere, diventa un’imposizione. Non ci sentiamo liberi. Ma il problema é solo nella nostra mente. La vita é creazione ed attraverso il lavoro si onora il creato. Ci si sente vivi e parte del tutto. Occorre iniziare ad amare il lavoro, farlo con creatività. La domanda da porsi sempre é: Esiste un modo per farlo meglio? Si deve andare alla ricerca dell’automiglioramento e coinvolgere tutto il nostro essere in ogni atto. Così anche le mansioni più ripetitive e banali possono diventare lo specchio della nostra esistenza. Noi trascorriamo la maggior parte della giornata lavorando e se non amiamo il lavoro, probabilmente finiremo per non amare la nostra vita. Dunque, bisogna progettare la propria esistenza affinché attraverso la retta rappresentazione concettuale,(*)si possa decidere il proprio lavoro. Non ci sono scuse, non è mai troppo tardi e se vogliamo, possiamo fare ciò che per noi è il meglio e trasformare la nostra vita in un capolavoro. ( Brano tratto dal mio libro “ Il coraggio di essere uomini, edito dalla biblioteca di Babele)
(*)La retta rappresentazione concettuale indica quei pensieri, programmi e teorie che sorgono dal giusto punto di vista, e cioé né troppo ideali e senza concretezza né troppo materiali e triviali. É la seconda rettitudine del nobile ottuplice sentiero ed é stato emanato dal Buddha.
Dovrebbero insegnarci a non aspettare di essere ispirati per iniziare qualcosa. È l’azione a generare l’ispirazione. L’ispirazione di rado genera l’azione.” ( Frank Tibolt)
1 Non aver fretta di arrivare alle conclusioni, che rappresentano sempre la parte più effimera.
2 Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, cambia punto di vista.
3 Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, presupponi che abbia ragione e chiedigli di aiutarti a vedere cose ed eventi dalla sua prospettiva.
4 Le emozioni sono strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi.
5 Un buon ascoltatore è esploratore di mondi possibili. L'importante per lui è il dubbio: i segnali più importanti quindi sono quelli che si presentano alla sua coscienza come trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti. Proprio perché incongruenti con le sue certezze.
6 Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Sente i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
7 Per divenire un esperto nell'arte di ascoltare ci vorrebbe sense of humor. Ma quando si è imparato ad ascoltare, l'umorismo viene da sé .
Maggiore è la salute mentale che un individuo acquisisce, maggiore è la sua capacità di plasmare in maniera creativa gli elementi della vita, e di conseguenza, più adeguato diventa il suo potenziale di libertà. Pertanto il counselor che aiuta gli altri a superare una difficoltà di personalità, li aiuta a diventare più liberi.(Rollo May)
Semplici tecniche di rilassamento e meditazione per imparare a "Essere", in qualsiasi situazione e in ogni tempo.
Come mezzi per ottenere la calma, agire e non "reagire", per riuscire in qualunque situazione a mantenere fermezza e chiarezza, così da ottenere l'eliminazione dei pensieri negativi e vivere QUI E ORA
Spesso un periodo di crisi che non dà pace, attiva altre modalità esistenziali , infiamma gli animi perché finalmente inizino a vedere con i propri occhi e a sentire con il proprio cuore. Il cambiamento avviene, si smette di soffrire e la vita riprende a sorridere!
Auguro a tutti Voi un Natale all'insegna della consapevolezza, un Natale che sia ciò che veramente rappresenta; Il mutamento tra il buio e la luce! Buon Natale, oggi, ogni giorno, adesso!
In tanti vorrebbero essere più felici, a patto però di non fare nulla di impegnativo per cambiare, niente fatica. Ma è solo liberandosi dalle abitudini, dal procrastinare, da scuse, giustificazioni e autoindulgenza, che si può essere diversi e migliorare!
“Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu inizi a darmi il tuo parere, non fai ciò che ti ho chiesto. Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu inizi a spiegarmi perchè non dovrei provare ciò che provo, calpesti la mia sensibilità.
Quando ti chiedo di ascoltarmi e tu pensi di doverti adoperare per risolvere il mio problema, mi hai frainteso per quanto strano possa sembrarti.
Ascolta! Chiedo soltanto di essere ascoltato. Non parlarmi, non agire…ascoltami soltanto.
I consigli? Roba scadente. Con pochi soldi potrai trovarli su qualsiasi rotocalco.
Io posso farcela da solo. Non sono indifeso. Avvilito si, forse anche esitante, ma non sono privo di risorse. Quando fai per me ciò ch’io potrei fare da me, aggravi i miei timori e il mio senso di inadeguatezza. Ma quando semplicemente accetti che io provo ciò che provo, per quanto assurdo possa sembrarti, allora posso smettere di convincere te e adoperarmi per capire cosa cova sotto questo mio sentimento irrazionale. E quando finalmente colgo l’invisibile anche le risposte si palesano e non mi servono consigli. I sentimenti irrazionali acquistano significato quando si comprende ciò che nascondono. Forse è per questo che la mia preghiera funziona a volte, con alcuni…perchè Dio è muto e non dà consigli.
Non corregge. Lui (o Lei) ascolta soltanto e ti lascia fare il tuo lavoro per arrivare a comprendere da solo. Dunque, ti prego, ascolta e senti ciò che dico e se anche tu vuoi parlarmi, lasciami finire.
Aspetta, tra un attimo sarà il tuo turno e allora sarò io ad ascoltarti”.
Non nascondere il segreto del tuo cuore,amico mio! Dillo a me, solo a me,in confidenza.Tu che sorridi così gentilmente,dimmelo piano,il mio cuore lo ascolterà,non le mie orecchie.La notte è profonda,la casa silenziosa,i nidi degli uccelli tacciono nel sonno.Rivelami tra le lacrime esitanti,tra sorrisi tremanti,tra dolore e dolce vergogna,il segreto del tuo cuore. TAGORE
SIAMO LIBERI; alla mente, non si possono recidere le ali!
Una notte un uomo vide un ragazzo che, a quattro zampe, cercava qualcosa in un angolo della strada. "Hai perduto qualcosa ? " domandò. " Sì, ho perso mezzo dollaro proprio là " rispose il ragazzo indicando un luogo a mezzo isolato da lì. " E allora perchè lo cerchi qui ? " "Perchè c'è una luce migliore ! " La natura umana vuole evitatre i disagi. Se cercare in un luogo diventa disagevole, istintivamente ce ne andiamo da lì e cominciamo a cercare in un altro posto. Sfortunatamente, perdiamo molto tempo e facciamo sforzi inutili. Si perdono molta fede e pazienza se si cercano monete egizie nel deserto sbagliato. Se siete coscienti di avere una certa tendenza a cercare qualcosa dove la luce è migliore invece di cercarla nel luogo dove l'avete persa, perchè preferite fare quello che vi risulta più comodo, forse non vi sbaglierete nel concludere che sarebbe più semplice per voi chiedere aiuto al counselor che vi guida a cercare nel posto giusto. ( Abraham J. Twerski 2006 )
I Cammino lungo una strada. C'e' una buca profonda nel marciapiede. Ci casco dentro. Sono perduta... Sono disperata. Non e' colpa mia. Ci metto una vita per trovare una via di uscita. II Cammino lungo la stessa strada. C'e' una buca profonda nel marciapiede. Faccio finta di non vederla. Ci casco dentro ancora. Non posso credere di essere ancora nello stesso posto. Ma non e' colpa mia. Mi ci vuole ancora un sacco di tempo per uscirne. III Cammino lungo la stessa strada. C'e' una buca profonda nel marciapiede. La vedo benissimo. Ci casco dentro di nuovo... è un'abitudine. I miei occhi sono aperti: So dove sono. E' colpa mia. Ne esco immediatamente. IV Cammino lungo la stessa strada. C'e' una buca profonda nel marciapiede. Ci passo intorno. V Cammino per un'altra strada (Autobiografia di Portia Nelson)
'O culore d'e pparole Quant'è bello 'o culore d'e pparole e che festa addiventa nu foglietto, nu piezzo 'e carta - nu' importa si è stracciato e po' azzeccato - e si è tutto ngialluto p' 'a vecchiaia, che fa? che te ne mporta? Addeventa na festa si 'e pparole ca porta scritte so' state scigliute a ssicond' 'o culore d' 'e pparole. Tu liegge e vide 'o blù vide 'o cceleste vide 'o russagno 'o vverde 'o ppavunazzo, te vene sotto all'uocchie ll'amaranto si chillo c'ha scigliuto canusceva 'a faccia 'a voce e ll'uocchie 'e nu tramonto. Chillo ca sceglie, si nun sceglie buono, se mmescano 'e culore d' 'e pparole. E che succede? Na mmescanfrancesca 'e migliar' 'e parole, tutte eguale e d' 'o stesso culore: grigio scuro. Nun siente 'o mare, e 'o mare parla, dice. Nun parla 'o cielo, e 'o cielo è pparlatore. 'A funtana nun mena. 'O viento more. Si sbatte nu balcone, nun 'o siente. 'O friddo se cunfonne c' 'o calore e 'a gente parla cumme fosse muta. E chisto è 'o punto: manco nu pittore po' scegliere 'o culore d' 'e pparol. (E. De Filippo)